Passato il Natale e le prime domeniche del Tempo Ordinario, il cammino liturgico si avvia a nuovi tempi forti che comportano anche per noi, collaboratori liturgici, un altrettanto forte impegno.
Innanzi tutto la Quaresima, tempo di preparazione, di ascolto, di preghiera, preannuncio della salvezza, aurora che già si illumina del sole pasquale: il nostro canto si arricchisca dei salmi, delle acclamazioni proprie e di canti aderenti alla parola annunciata in ogni domenica.
Poi la settimana santa, la principale di tutto l'anno liturgico, e le Palme con il trionfale ingresso di Cristo in Gerusalemme e già l'annuncio della Passione: la liturgia diventa ricca di nuovi contenuti che esigono dai fedeli, e in prima linea dalla Schola, intensa partecipazione non con canti generici ma appropriati, con le antifone, le acclamazioni, i salmi, i dialoghi col celebrante.
Il Giovedì santo, nella memoria dell'istituzione dell'Eucaristia, sacramento della passione e morte di Cristo, ci deve trovare pronti non solo con alcuni testi di cui è ricca la liturgia ma anche con appropriati brani eucaristici reperibili tra il repertorio proposto e nell' Archivio stesso.
Subito poi, quasi legato liturgicamente, il Venerdì santo: la liturgia si apre al sacrificio sulla croce del Redentore e offre spunti di intensa partecipazione non solo a corredo della Liturgia della Parola ma anche nella Preghiera universale e soprattutto nella presentazione e adorazione della Croce.
A conclusione del triduo pasquale la Veglia pasquale, la santissima notte con la più antica, la più importante celebrazione.
Ci trovi aperti alla ricchezza dei suoi meravigliosi contenuti: il momento stimolante della poetica simbologia del cero pasquale, quello poi in cui la Parola di Dio primeggia nella storia della salvezza, l'esplosione del Gloria e dell'Alleluia. Non solo: la riforma liturgica ha ricollocato nella notte di Pasqua anche l'importante rito della Liturgia battesimale che merita di essere resa solenne con il canto delle formule proposte.
Ed ecco la domenica di Pasqua: canteremo la gioia della Risurrezione, riscoprendo magari anche la semplice ma preziosa Sequenza gregoriana e possibilmente qualche altro canto in cui l'Assemblea possa essere incoraggiata ad unirsi nella gioia pasquale e nel lieto Alleluia.
Dopo la 7a Domenica di Pasqua, nella quale è celebrata l'Ascensione, il nostro percorso si chiude con la solennità di Pentecoste, nell'attesa di affrontare poi l'ultima parte del ciclo liturgico, le solennità della SS.Trinità e del Corpus Domini con il secondo gruppo delle domeniche del Tempo Ordinario.
Auguriamo a tutti buon lavoro: ricompensi il nostro impegno una Pasqua illuminata dalla certezza della Risurrezione.
FINALITA' DELL'ASSOCIAZIONE
- diffondere, soprattutto tra i giovani, l'amore, la conoscenza e la pratica musicale, con particolare riferimento alla musica sacra e al canto liturgico;
- approfondire la conoscenza delle direttive e delle norme liturgiche dettate dalla Chiesa tra tutti gli operatori impegnati nel servizio liturgico;
- allargare gli orizzonti didattici di educatori, sacerdoti e musicisti, in campo liturgico, affinché sappiano trasmettere l'amore per una consapevole e piena partecipazione alle celebrazioni;
- proporsi come luogo di incontro, di aggregazione, di confronto tra i cori liturgici e di scambio di reciproche esperienze nel comune amore per la liturgia;
- porsi come possibile punto di riferimento per i gruppi corali, soprattutto delle piccole parrocchie, aiutandoli nella loro crescita e suggerendo loro brani adatti alle varie celebrazioni ed eseguibili anche con un organico modesto o dall'Assemblea;
- promuovere iniziative di aggiornamento dei Maestri di coro e in generale degli "attori della liturgia cantata";
- favorire la conoscenza e il recupero del patrimonio musicale sacro e delle tradizioni musicali popolari, compatibili con la liturgia voluta dalla Riforma;
- promuovere da parte dei compositori la produzione di musica degna della liturgia nelle varie espressioni polifoniche, popolari, organistiche e strumentali;
- stabilire e mantenere rapporti di collaborazione con altre organizzazioni che perseguono analoghi scopi in campo musicale e liturgico, in particolare con l'Associazione Italiana Santa Cecilia (A.I.S.C.) e con le strutture organizzative delle Diocesi.
Diventa socio anche Tu. Scarica la Scheda di adesione e inviala via fax al num. 0445 740033 o via mail a info@associazionecoriliturgici.it
CONSIGLIO DIRETTIVO:
Presidente Dino Stella, Vicepresidente Don Pierangelo Rigon,
Membri: Antonio Gasparella, Dino Forasacco, Vincenzo Peretto.
REVISORI:
Silvana Miotto, Marcello Cabianca, Sergio Cortese.
PROBIVIRI:
Giovanni Milani, Germano Leonardi, Don Piergiorgio Sandonà.
Dall'ATTO COSTITUTIVO del 24 maggio 2007.